«Saranno pure mogli o amanti, la destra elegge più donne»

L’ex consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea esce fuori dal politicamente corretto. Attacca la misoginia del centrosinistra. Boccia Talarico e Conia, consoli di De Magistris in Calabria

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È la prima volta che i calabresi eleggono sei donne in consiglio regionale. Amalia Bruni entra in qualità di candidato presidente della coalizione di centrosinistra, la più votata dopo quella di Roberto Occhiuto.
Giuseppe Giudiceandrea, consigliere regionale con Mario Oliverio, esce fuori dai cardini del politicamente corretto: «Saranno pure mogli, amanti, fidanzate, ma il centrodestra ha 6 donne nella massima assise politica regionale». In realtà sbaglia i conteggi, perché sono cinque quelle di maggioranza. E il centrosinistra? «Soffre di misoginia politica».

Talarico e Conia, i consoli perdenti di De Magistris

A elezioni finite, Giuseppe Giudiceandrea, ha deciso di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Nel corso della video-intervista con ICalabresi.it – che in basso troverete integralmente -, Giudiceandrea definisce «fallace» l’operato di Mimmo Talarico e Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi. Le liste di DemA e dell’intera coalizione le hanno approntate loro. E Talarico ha mancato la sua elezione, pur essendo il più votato a Rende. Piccoli veleni nel fronte de Magistris erano già emersi prima. Adesso assumono forma e sostanza.

Un film già iniziato con la mancata candidatura di Giudiceandrea. L’escluso ha rintracciato la causa in un suo eccesso di voti. Cosa mai vista, sentita, immaginata nel panorama politico forse dei 5 continenti.

 

Non si vince con le riserve indiane

Sarà pure bello presentarsi con tutti perfetti sconosciuti. Alla fine i risultati deludono un po’ le grandi aspettative della vigilia elettorale. Giuseppe Giudiceandrea fa degli esempi concreti: l’esclusione da DemA del genero di Santo Gioffré, Antonio Billari, che nelle scorse regionali aveva raccolto 8mila preferenze.
Due parole pure sull’ex governatore Mario Oliverio: sbagliato allontanarlo dalla coalizione di De Magistris, non mi pare che abbia candidato delinquenti nelle sue liste.

Ossessionato dal Pd pur essendone uscito

Enrico Letta ha favorito la restaurazione in Calabria, Iacucci e Bevacqua rappresentano il vecchio. Sono due considerazioni di Giudiceandrea. Parla spesso del Pd come se fosse ancora il suo partito. Eppure ne era uscito anche in maniera polemica. Dopo avere sperato nel rinnovamento – mancato – di “piazza grande” dell’ex segretario Nicola Zingaretti.

Ma in cuor suo, il figlio della sindaca comunista Rita Pisano – immortalata da Picasso in un famoso bozzetto e interpretata da Rocio Munoz Morales (già nel cast del corto di Muccino) in una docu-serie prodotta dalla CalabriaFilmCommission – continua ad avere un rapporto di amore e odio con i democrat. Al punto di suggerire a Luigi de Magistris di uscire fuori dal recinto e aprire un dialogo persino con il Pd. Un dialogo fra sordi, forse è possibile. Nulla più.

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