Consiglio regionale: un anno e mezzo che «si illustra da sé»

Il 3 e il 4 ottobre si vota per rinnovare il consiglio regionale della Calabria, decaduto all’indomani della scomparsa della presidente Jole Santelli. Gli ultimi dodici mesi di amministrazione regionale,...

Conte a Cosenza, bimbe e brigogna

Poiché non è utile parlare di politica quando le persone cominciano a non poterne più e contano i giorni che mancano alle elezioni comunali a Cosenza e alle Regionali per disintossicarsi, scriverò di “metapolitica”. Si tratta di una variante che può rappresentare, oggigiorno, la classica boccata d'aria fresca e pulita. Un'analisi razionale di quel che viene "dopo" e "oltre" la politica. La politica fuori dai politologi e politicanti Insomma, non si espelle la politica, cosa che sarebbe ad un tempo impossibile - “tutto è politica” - e sbagliata. La si narra al di fuori del perimetro occupato o dai politici di mestiere o dai politologi di professione, in modi più vicini alla realtà sociale ed agli umori delle persone. Un argomento che può essere affidato all’analisi metapolitica, ad esempio, è il linguaggio, il modo, la gestualità con il quale oggi si svolge il contatto diretto tra politico e cittadini elettori. Conte prestigiatore fra...

Il Buco di Frammartino e la farsa della calabresità

E così il baratro della cosiddetta “calabresità” da esportazione, ormai una specie di pozzo senza fondo di luoghi comuni, dichiarazioni strampalate di identitarismi metastorici e regressioni passatiste e rivendicative, si arricchisce di nuove immaginette e inghiotte anche le immagini dell’abisso del Bifurto. Il pretesto, allettante e di ovvio impatto mediatico, è stato offerto stavolta dal meritato successo del cineasta di origine calabrese Michelangelo Frammartino, che a Venezia 78 ha ricevuto il premio speciale della Giuria per Il buco, un bellissimo film che racconta l’impresa di un gruppo di speleologi piemontesi in Calabria al principio degli anni’60 del secolo scorso. Tutti sul carro del vincitore Il film, prodotto da Rai Cinema (e con un contributo dalla passata gestione della Film Commission della Calabria), è un autentico capolavoro. La corsa per intestarselo come al solito è partita due minuti dopo. Ed ecco che spunta, come sempre, puntuale come i comunicati dell’Isis dopo gli...

Libere, brillanti, moderne: il cambiamento della Calabria passa dalle sue donne

In questa regione gli uomini, quelli che comandano da sempre, in politica, nelle istituzioni, nella cultura, nelle imprese, si giudicano da quanto hanno saputo fare, dalle loro opere. Piuttosto pessime, a soppesare senza troppe illusioni la realtà che hanno costruito intorno a noi. Le donne invece dalla speranza che hanno saputo destare e che tengono viva in questa società che opprime e che ancora oggi non riesce ad amare la libertà, e spesso neanche a farsela amica. Vecchi copioni Come antropologo e narratore giro la Calabria in lungo e in largo da anni. Spesso per strada, arrivato in un posto, città o paese che sia, mi fermo solo per guardare le donne, le ragazze che senza saperlo sono lo spirito dei luoghi. Sono comunque la cosa più viva da queste parti. Questo è il tempo in cui le donne danzano. Gli uomini, invece, trascinano i passi, ovunque. Recitano vecchi copioni, arrancano,...

Sbranata dai cani, «Randagi o meno la tragedia era evitabile»

La tragedia di Simona Cavallaro? «Evitabilissima». Ma, quando una ragazza di vent’anni muore sbranata dai cani «ogni altra considerazione...