Funerale vietato, il carro vuoto di Aquino sfila per Gioiosa Marina

24 Maggio 2022

Un carro trainato da tre coppie di cavalli neri. Un carro vuoto, addobbato di fiori e tirato a lutto, che avrebbe percorso il tragitto dalla casa del defunto fino al piazzale del cimitero di Marina di Gioiosa dove però non sarebbe entrato. Un carro che avrebbe dovuto trasportare il corpo di Nicola Rocco Aquino nel suo ultimo viaggio se, qualche ora prima della cerimonia funebre, non fosse arrivato l’altolà della questura di Reggio Calabria che disponeva le esequie in forma strettamente privata e da svolgersi all’alba come a tanti presunti esponenti del crimine organizzato prima di lui.

Annullato il funerale pubblico previsto per il pomeriggio – e il relativo corteo – però, qualche minuto prima delle sette del mattino, il carro, senza la bara al suo interno, avrebbe comunque percorso il tragitto originariamente previsto lungo il corso principale della cittadina jonica. Una sorta di “aggiramento” simbolico – il funerale di Aquino si è svolto comunque in forma strettamente privata – delle norme divenute ormai consuete in occasione dei funerali dei grandi vecchi della ‘ndrangheta, ed esibito in faccia a Gioiosa Marina. Proprio come un enorme dito medio, con tanto di pennacchi sui cavalli e corone rosse di contorno.

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Vincenzo Imperitura

Vincenzo Imperitura

Cronista per caso, dopo un anno passato a raccontare gli italiani d’Australia mi sono fatto le ossa nelle redazioni di frontiera di Calabria Ora fin dai primi vagiti del quotidiano. Giornalista professionista dal 2013, ho raccontato per una decina di anni i principali fatti italiani di cronaca nera e giudiziaria per le pagine de il Tempo, Quotidiano Nazionale e La Presse. Ho collaborato alla stesura di due saggi sulle mafie nella Capitale e qualche volta provo a scrivere per il teatro, anche se la mia vera grande passione resta la Reggina. Dal 2016, sulle pagine de Il Dubbio, racconto storie di giustizia impazzita.