Mega assessore Covelli, prima “facci” e poi “dichi”

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«Oggi riuniamo Cosenza, i cittadini si riappropriano finalmente di un pezzo importante di città, di un’arteria fondamentale. La riapertura della viabilità su via Roma non è solo un modo per snellire il traffico, ma una scelta di riorganizzazione tesa a garantire sicurezza e sostenibilità ambientale. Uno spazio urbano funzionale alle scolaresche, alle loro famiglie e a tutti i cittadini». L’autore di questa roboante dichiarazione su via Roma è Damiano Covellimega assessore del Pd nel Comune di Cosenza.

All’improvviso la panacea

Dunque, sbancando una piccola area pedonale a tutela dei bambini di un plesso scolastico – sulla quale accanto a legittimi pro e contro si è persino minacciato il dirigente scolastico di “seri provvedimenti a carico” da parte del sindaco, poco credibile nelle vesti di Torquemadail traffico cosentino torna a scorrere liscio come l’olio di oliva, le gimkane tra sensi (di marcia) impazziti diventano un ricordo remoto, i cantieri senza senso (logico) di viale Mancini spariscono e via blaterando.

Luna di miele agli sgoccioli?

L’ impressione che si ha, dal lato che dovrebbe contare di più (quello dei comuni cittadini), è che dopo circa sei mesi dall’insediamento della nuova amministrazione nulla o poco sia cambiato. Anzi, pare che si stia diffondendo un “venticello” nella opinione pubblica locale che parla di inconsistenza, passività, replica di amministrazioni recenti e meno recenti (per uno sguardo di sintesi invito a leggere il bell’articolo di Paletta sulla serie di sindaci quasi tutti sotto la sufficienza).

Via Roma, Cosenza e la grancassa di Covelli

Intanto notiamo con piacere che quando si deve battere la grancassa di successi di difficile percezione entra in campo il prode Damiano Covelli, uomo forte del PD, a sua volta soggetto fragile e fessurato della politica calabrese. Certo l’assessore ha fatto il pieno di deleghe formali e informali, quelle che ci sono e non appaiono per “eleganza istituzionale”. E, quindi, le sue dichiarazioni roboanti sono legittime. Ma la realtà ha la testa più dura di Damiano Covelli e dei suoi danti causa politici, acquattati nelle retrovie del governo della città, dove si sta da dio.

Un consiglio

Perciò mi permetto di dare al suddetto assessore un consiglio, pescando nella mia personale esperienza professionale.
Il consiglio è di “fare prima” e “annunciare dopo”. Per l’esperienza ripesco dalla memoria l’annuncio delle Ferrovie all’inizio dell’era Ligato: «Signori si CAMBIA!». Cercai di oppormi e di spiegare che era pericoloso sparare… cavolate. Niente. La mia irrefrenabile autonomia mentale mi valse una lunga guerra prima (conclusasi con sonora sconfitta della parte avversa) e poi a lungo l’irrisione di molti che non credettero alla mia estraneità.
Quindi, caro mega assessore, prima “facci”. E poi, eventualmente, “dichi”.

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