Manna non faccia come Sandro: ora Rende sposi Cosenza

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Una serie di articoli pubblicati da I Calabresi affronta il tema, che mi sta tanto a cuore, di uniformare la città Cosenza Rende.
L’amico Massimo Veltri mi ha sollecitato di intervenire per contribuire a promuovere azioni politiche e amministrative dirette a rivitalizzare il centro storico di Cosenza e sostenere l’Università della Calabria, condizioni necessarie per unire Cosenza e Rende.

Cosenza vecchia-i calabresi
Il centro storico di Cosenza

Da pochi giorni, grazie all’amministrazione del sindaco Marcello Manna, anch’io sono diventato cittadino di Rende, la città che ho disegnato per più di vent’anni, a partire dai primi anni 60’ fino alla metà degli anni 80’ del secolo scorso.
Un disegno, quello originario di Rende, contenente una normativa diretta a realizzare una città parco coniugata con il capoluogo in modo omogeneo e unitario incentrata sull’interscambio gomma ferro.

Cecchino Principe e Giacomo Mancini

Un risultato ottenuto sul piano tecnico per merito del sindaco Francesco Principe, che dopo il disegno del piano di Rende mi autorizzò a partecipare al piano di Cosenza coordinato da Marcello Vittorini. Nasceva così l’impianto omogeneo e unitario della città Cosenza Rende facilitato nella realizzazione delle super strade e autostrade propiziate da Giacomo Mancini.

La visione urbana di Marcello Vittorini estendeva linearmente l’impianto del primo piano di Rende e il suo autorevole parere convinse Giacomo Mancini ad accettare il sito di Rende, il luogo suggerito da me e proposto da Francesco Principe dove realizzare l’Università della Calabria.

I due magneti e il contraccolpo

Collocare l’Università residenziale assegnata a Cosenza nella parte terminale del territorio di Rende garantiva la continuità dell’asse attrezzato, il campo urbano tra le due strade statali 19, parallelo alla ferrovia. Ma determinava un contraccolpo negativo per il centro storico di Cosenza, indirettamente ne favoriva l’abbandono.

Ad oggi, come è stato più volte rilevato dai precedenti interventi, la situazione nel campo urbano di Cosenza Rende è la seguente: vi sono due rilevanti magneti urbani, uno è il centro storico di Cosenza praticamente spento, l’altro è il magnete urbano ancora attivo composto dall’Università. Un disegno intelligente di pianificazione urbana dovrebbe puntare a riattivare il magnete urbano del centro storico di Cosenza e nel contempo sostenere l’attività del magnete urbano dell’Università.

Manna deve fare l’opposto di Sandro Principe

Ora che sono cittadino di Rende posso dare dei suggerimenti al sindaco Marcello Manna affinché promuova il restauro del centro storico di Cosenza, ponga rimedio alla decrescita di Cosenza, rilanci il disegno omogeneo e unitario della città Cosenza Rende, restituisca parte dei vantaggi derivati a Rende dalla presenza dell’Università, assegnata a Cosenza.

Principe e Manna nel loro più celebre duello televisivo

Riattivare il centro storico di Cosenza è essenziale per Rende e per sostenere l’attività dell’Università. È essenziale potenziare l’Accademia Cosentina, le Biblioteche, il Duomo e tutte le altre attività culturali presenti nel centro storico di Cosenza come prima azione di rigenerazione urbana di interesse nazionale.

Per riattivare il centro storico di Cosenza occorre connetterlo con l’Università in modo da rendere accessibili i due magneti urbani più significativi della Calabria. Significa in breve adottare un comportamento urbano opposto di quello praticato dal sindaco Sandro Principe quando mirava a fare di Rende un’isola, una città universitaria “con un numero di abitanti uguale al numero degli studenti”.

Cosenza Rende, la capitale culturale della Calabria

Se Rende cambia strategia e si coniuga con Cosenza e Cosenza, a sua volta, promuove seriamente il restauro del centro storico e realizza il riuso della ferrovia da Cosenza Casali alla stazione di Quattromiglia, basterà attrezzare con navette l’accesso alle dette stazioni dai due magneti urbani per connettere centro storico e università con il trasporto pubblico.

L’interno della Biblioteca civica di Cosenza

Se il disegno omogeneo e unitario tra Cosenza e Rende si ripropone, si riattiva il magnete urbano del centro storico, si potrà garantire il riassetto dell’asse attrezzato, il sostegno del magnete urbano dell’Università, e si potrà ambire, grazie anche alla posizione geograficamente baricentrica della città Cosenza Rende all’interno del territorio regionale, a conquistare il ruolo di capitale culturale della Calabria.

Empio Malara

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