Rende succursale di Cosenza? Malara non conosce la storia

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L’architetto Empio Malara ci intenerisce. Non riesce proprio a rassegnarsi che l’attuale disegno urbano di Rende non corrisponde alle previsioni del PRG da lui redatto alla fine degli anni ‘60 del secolo scorso. Lo abbiamo dimostrato per tabulas in Consiglio comunale indicando più di cento opere da noi successivamente realizzate, non previste dal Piano Malara. Opere che hanno dato alla città l’attuale volto. Del resto, lo stesso architetto ammette di aver terminato la collaborazione con il comune di Rende a metà degli anni ‘80, ben 37 anni fa.

La Rende di Malara e quella dopo di lui

Ne è passata acqua sotto i ponti dell’Emoli e del Surdo. Seguire il Piano Malara avrebbe significato fermare la storia della nostra comunità a 60 anni fa. Quanto ai marciapiedi di Quattromiglia, Malara cerca il pelo nell’uovo e non lo trova, poi mangia l’uovo e il pelo gli rimane tra i denti. I limiti di alcuni tratti dei marciapiedi di Quattromiglia sono proprio figli della città di passaggio che lui aveva pensato, limiti che in quella zona abbiamo cercato di superare con la realizzazione della piazza pedonale “Santo Sergio” e con gli ampi marciapiedi del “Colosseo”.

Ed, infatti, in altre zone della città, nate per trasformare Rende da tessuto urbano di passaggio in città di sosta, abbiamo realizzato marciapiedi larghissimi facendo ciò di cui Malara si è reso conto con un ritardo di oltre 50 anni (zona Metropolis, Roges, via F.lli Bandiera, piazza Matteotti, via Rossini, piazza Green etc. , interventi tutti fatti dai riformisti prima dell’avvento di Manna).

Sì alla Città unica, no alle fusioni a freddo

Quanto al progetto di Città unica, ripetiamo per l’ennesima volta che noi siamo per la Città Unica, ma non per una fusione a freddo e dopo aver sperimentato la gestione unitaria dei servizi più importanti, utilizzando le forme giuridiche che la legge consente.
Certamente, ci opporremo con tutte le nostre forze ad una annessione pura e semplice, come vorrebbe Malara che scandalosamente, impudentemente e provocatoriamente parla di «accresciuta città di Cosenza» riferendosi all’unificazione dei tre comuni, senza Montalto Uffugo come, a nostro avviso, dovrà avvenire.

Malara? Offensivo con Rende

Malara, infine, parla in uno modo oggettivamente offensivo di Rende, ignorandone evidentemente la storia. Il libro La storia di Rende, di padre Fedele Fonte, era già in libreria mentre Malara e Larini confezionavano il PRG per fare di Rende una periferia, ma, certamente, l’architetto quel libro non lo ha letto, ignorando che la scienza urbanistica non può prescindere dalla storia.

Mariapia Galasso
Segretario Federazione Riformista di Rende
Clelio Gelsomino
Presidente Federazione Riformista di Rende
Fabio Liparoti
Vice segretario Federazione Riformista di Rende

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