Ma i cori razzisti contro i calabresi resteranno impuniti?

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Abbiamo riflettuto molto prima di pubblicare il filmato postato su You Tube (e poi reso non visibile) che immortala un giovane e becero pseudo-tifoso del Vicenza nel corso della prima partita dei playoff con il Cosenza.
Premettiamo anche che le parole razziste e le bestemmie del personaggio non hanno nulla a che fare con la bellissima città di Vicenza e con la stragrande maggioranza dei suoi cittadini, tifosi e non.
Invitiamo i tifosi cosentini presenti al Marulla venerdì prossimo a non dimenticarlo e a manifestare con il tifo per la squadra di casa la civiltà e il senso di ospitalità di cui andiamo fieri.

Razzismo e blasfemia: due reati da Codice penale

Ora, torno sul filmato non per provarmi in un’improbabile cronaca sportiva postdatata ma per sottolineare che se la Magistratura nelle sue componenti maggioritarie tende a considerare due terzi del codice penale “reati bagattellari” – cioè alla Totò poco più che “pinzallacchere” – le dissennate parole del giovane vicentino tuttavia violano l’ art. 604ter del Codice penale che prevede un’aggravante generica per i reati riconducibili alla categoria del razzismo.
Come non bastasse, siccome la seconda parte dell’esibizione del suddetto è una sfilza di bestemmie, può essere applicato anche l’art. 724 del Codice penale per blasfemia. Nel filmato abbiamo preferito tagliare questa esibizione.

La giustizia sportiva batta un colpo

Solo per dovere civico domani presenteremo un esposto querela che con buone probabilità si aggiungerà alle molte denunce per vari motivi giacenti negli archivi della Procura del Tribunale di Cosenza.
Ma ci aspettiamo che la cosiddetta giustizia sportiva invece dia una prova di esistenza in vita, sanzionando con un’ammenda per responsabilità oggettiva la Società vicentina e come accaduto in passato decretando la squalifica del campo per una giornata.
Un segnale, un parziale risarcimento, la prova che non c’è tolleranza anche quando si offendono i calabresi che sino a prova contraria sono parte del popolo italiano.

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La parlamentare del M5S, Anna Laura Orrico

La parlamentare Orrico chiede spiegazioni alla Lega calcio, basterà?

E qui inevitabile un cenno al comportamento della politica locale. Abbiamo letto di dichiarazioni che gridavano, a beneficio della propaganda, («furto, rapina, ecc.») per il goal annullato al Cosenza. Abbiamo letto addirittura di una forte presa di posizione della parlamentare pentastellata Anna Laura Orrico per chiedere spiegazioni alla Lega calcio in merito alla decisione dell’arbitro di annullare un goal che appare validissimo. Da sottosegretario ai Beni Culturali si è spesa tanto e in maniera meritoria per i 90 milioni di finanziamenti destinati al centro storico di Cosenza. Ma questa richiesta alla Lega rientra, ahimè, tra le mosse inutili e propagandistiche date in pasto agli spiriti semplici.

La Lega salviniana interviene, certi imbarazzi restano

Mi chiedo invece se i politici di ogni schieramento sono pronti a deprecare il razzismo contro di noi, la blasfemia contro i credenti e di conseguenza sollecitare – pretendere sarebbe più giusto – la Lega della serie B affinché prenda provvedimenti sanzionatori adeguati.

Lo chiedo in particolare a quei politici – noi abbiamo a Cosenza una loquace e onnipresente esponente che alterna la professione medica al lavoro in Cittadella – che hanno abbracciato il vessillo verde leghista.

La dottoressa ha oggi chiesto provvedimenti nei confronti del becero razzista, negando che la Lega c’entri in alcun modo con quanto accaduto a Vicenza. Bene, ne siamo lieti ma la domanda che noi poniamo è un’altra: la Lega edizione Bossi e ora edizione Salvini si può dire che nulla abbia a che fare con l’humus antimeridionale di cui si è nutrita e, in molti contesti territoriali del nord, si nutre ancora golosamente una parte del Paese?

Ed infine questa situazione quantomeno ambigua (per molti furbescamente camuffata) del popolo leghista nel rapporto con i meridionali non imbarazza i politici calabresi neoconvertiti e non solleva qualche dubbio ai loro supporter che per il ragazzotto vicentino sono tutti solo «scimmie»?

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