Alta velocità e Sa-Rc: Cosenza riparta dal sogno di Mancini

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A proposito dell’impegno profuso da Giacomo Mancini per la sua città, vorrei ricordare che se la sede centrale dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria è a Cosenza, e non a Reggio Calabria né a Salerno, lo si deve a lui.
Col senno di poi, può sembrare scontato aver collocato la sede centrale degli uffici dell’autostrada nel capoluogo geograficamente eccentrico di una delle più estese province meridionali. Eppure nel 1968 scontato non lo era affatto.

Il sogno di Mancini

La scelta di Giacomo Mancini di assegnare a Cosenza la sede centrale dell’autostrada aveva un significato che va oltre la tecnica dei trasporti, investe la politica e appartiene alla cultura urbanistica. Giacomo era un convinto anche se “inquieto” meridionalista, la sua scelta mirava alto. Aveva un preciso obiettivo strategico: dare alla Calabria un’amministrazione baricentrica, riconquistare per la sua città il ruolo di capitale non solo della Calabria Citeriore ma di tutta la Regione.

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Giacomo Mancini negli anni d’oro del Psi

La sede dell’autostrada era il passo successivo a quello fondamentale del tracciato dell’autostrada passante per Cosenza. Connettere la città con un’autostrada significava proiettarla a diventare il futuro capoluogo della Regione prima della insana disputa tra Catanzaro e Reggio finita, come si sa, con la separazione fisica della Giunta dal Consiglio, a tutto svantaggio dell’efficienza amministrativa.

L’Alta velocità sul Tirreno

Se si volesse continuare ad operare per dare a Cosenza un ruolo regionale importante, se si volesse continuare il percorso avviato da Giacomo di potenziare il ruolo urbano di Cosenza bisognerebbe impegnarsi politicamente e culturalmente perché la linea dell’Alta Velocità Salerno–Reggio Calabria passi da Cosenza come previsto sia dalla proposta formulata dal gruppo degli ordinari dei trasporti delle Università della Sicilia e della Calabria e sia dalla linea AV/AC proposta dalle Ferrovie dello Stato nell’aprile del 2021 (Praia-Tarsia-Cosenza-Lamezia-Reggio Calabria).

Sostiene infatti il professore Francesco Russo che per avere un’Alta Velocità ragguardevole la linea tirrenica è inadeguata, meglio è ipotizzare una linea «che si sviluppi in prossimità dell’autostrada» come indicato per il tratto Cosenza-Lamezia nei lotti funzionali della proposta linea AV/AC Salerno-Reggio Calabria delle Ferrovie dello Stato per la Calabria.

Una linea metropolitana

Dotare la città Cosenza-Rende di una stazione dell’Alta Velocità, anche se in Comune di Montalto Uffugo, per garantire non solo un interscambio prezioso Montalto–Paola ma anche recuperare il raccordo diretto con l’Università, significherebbe trasformare la linea ferroviaria esistente Cosenza Casali-Quattromiglia in una linea metropolitana che dalla futura stazione di Montalto Uffugo-Università della Calabria, raggiunga, con diverse fermate (Quattromiglia, Campagnano, nuova stazione di Cosenza, vecchia stazione di Cosenza) la stazione di Cosenza Casali.

L’Università della Calabria

L’Alta velocità meglio dell’autostrada per Cosenza

Si darebbe così a Cosenza una infrastruttura territoriale e metropolitana più importante dell’autostrada del sole. Sarebbe anche un modo concreto di onorare la memoria di Giacomo Mancini. Sostenere il contributo tecnico dato dalle università di Sicilia e di Calabria al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), pretendere al più presto la realizzazione della proposta delle Ferrovie dello Stato del 2021 consentirebbe di rivalutare la città di Cosenza-Rende, di connetterla rapidamente con l’aeroporto di Lamezia Terme e con le altre città della Calabria, delle Regioni confinanti con la sua provincia, e con le altre città d’Italia.

Empio Malara
Architetto

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