Provincia di Cosenza: tra moglie e marito… l’incarico è servito

L'erede di Iacucci in piazza XV marzo inizia a rimpolpare il suo staff. Niente spese, ma un nome che fa discutere. Ad affiancarla sarà infatti l'uomo che ha sposato

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Chi tra i due comandi in casa non è dato sapere, ma nella Provincia di Cosenza sarà Rosaria Succurro a farlo e Marco Ambrogio dovrà rispondere ai suoi ordini. In piazza XV Marzo è in arrivo un nuovo collaboratore per la neo presidente. Dovrà supportarla nella «attuazione delle linee programmatiche di governo». È «una figura professionale esterna di adeguata esperienza e competenza in tale ambito» e lavorerà «a titolo gratuito». Il prescelto? L’avvocato Marco Ambrogio – sempre che accetti – ossia il legittimo consorte della presidente stessa. Un bell’incarico fiduciario alla faccia di chi dice che le mogli non dovrebbero fidarsi dei mariti.

Dalla rivalità all’amore

Galeotto fu Mario Occhiuto e chi lo elesse: è stato proprio l’architetto cosentino a fare entrare in politica l’attuale sindaca di San Giovanni in Fiore, chiamandola nella sua Giunta a partire dal 2011. Fino a pochi mesi prima, tra gli assessori dell’amministrazione di centrosinistra sconfitta da Occhiuto alle elezioni, c’era proprio Marco Ambrogio. Che così si ritrovò all’opposizione da capogruppo del Pd, con piglio battagliero. Almeno per i primi tempi. Poi l’amore prevalse sulla politica e Ambrogio sposò in seconde nozze Rosaria Succurro.

Succurro e Ambrogio: insieme al Comune, insieme alla Provincia

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L’ingresso del Palazzo della Provincia in piazza XXV Luglio a Cosenza

Nel successivo mandato di Occhiuto, l’ex giovane rampante dei dem di combattere, pur sedendo sempre all’opposizione, pareva avere meno voglia. Un eventuale assessore con cui litigare, d’altra parte, a quel punto lo aveva in casa. Mise da parte anche le mai sopite velleità da aspirante numero uno di Palazzo dei Bruzi. D’altronde, quando i sangiovannesi avevano eletto la moglie alla guida del Comune anche il marito aveva lasciato le dilette colline donnicesi per seguire come un’ombra l’amata sui monti silani. I due sono inseparabili e ora, con sia Succurro che Ambrogio alla Provincia , a San Giovanni in Fiore qualche detrattore già maligna su chi farà il sindaco nei giorni in cui mancheranno, visti i nuovi impegni cosentini, entrambi gli attuali.

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