Il Pd chiede un consiglio regionale con il vescovo Savino

L'intervista del nostro giornale al presule di Cassano scuote la politica. Il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Bevacqua: le sue parole sono monito e proposta

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Il capogruppo del Pd Bevacqua: «Le parole di Monsignor Savino scuotono le coscienze e devono provocare una nuova consapevolezza»

«Le parole usate dal vescovo Francesco Savino nell’intervista rilasciata a I Calabresi scuotono le coscienze dei calabresi e devono portare la società e la politica ad interrogarsi».
A sostenerlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Domenico Bevacqua. «Come non dare ragione al presule di Cassano quando identifica la Calabria, come la Regione dalle belle possibilità che restano sempre inespresse, quando si interroga sul ruolo della massonerie deviate, sul rapporto tra Istituzioni e politica, sulla libertà del voto o sulle logiche che fin qui hanno strangolato la sanità mettendo a repentaglio lo stesso diritto alla salute dei cittadini?».

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Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Jonio

«Ma la critica di Monsignor Savino è ancora più apprezzabile – spiega Bevacqua – perché non si ferma soltanto alla parte distruttiva e all’elenco delle tante piaghe che affliggono la nostra Regione, ma formula interrogativi sui quali tutti siamo chiamati a riflettere. Davanti ad uno scenario del genere – si chiede il presule – com’è possibile che il popolo calabrese non abbia la forza e il coraggio per indignarsi? E perché poi questa indignazione non trova sbocco in una proposta politica che trovi successivo consenso?».

«Si tratta di interrogativi di non poco conto – dice ancora il presidente del gruppo dem a palazzo Campanella – che vanno alla radice dei problemi che da decenni insistono sul nostro territorio. Serve una presa di coscienza da parte della politica, dei partiti, delle associazioni e dei cittadini. Un nuovo grado di consapevolezza che sappia provocare indignazione e la sappia poi incanalare in azioni e proposte in grado di elaborare soluzioni e scardinare gli apparati di potere e tutte le incrostazioni di cui parla Savino».

«Non è certo un percorso facile – conclude Domenico Bevacqua – ma deve essere intrapreso senza alcun tipo di titubanza. È l’unica strada per provare a cambiare davvero le cose e fare in modo che Istituzioni, partiti e cittadini tornino a confrontarsi e reinventino luoghi di elaborazione politica. Come capogruppo del Pd sento il dovere di inviare un ringraziamento a Monsignor Savino e come partito faremo in modo di avviare fin da subito un percorso di riflessione sui tanti spunti che ha fornito a tutta la Calabria. Intanto, alla prossima Conferenza dei capigruppo chiederò che si convochi una seduta di Consiglio ad hoc invitando Monsignor Savino a prendere parte ai lavori».

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