L’Archivio di Stato: «Non smobilitiamo»

Antonio Orsino, direttore dell'istituto, ribatte alle denunce delle associazioni emerse durante un incontro a Cosenza

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In merito all’articolo da voi pubblicato il lo scorso 9 febbraio e titolato “Ripartire da Villa Rendano: Associazioni unite per la città”, si evidenzia che l’Archivio di Stato di Cosenza non è «smobilitato o in smantellamento» ma è attivo con una presenza costante sul territorio attraverso iniziative culturali di ampio spessore tra cui mostre documentarie e fotografiche, convegni, e laboratori didattici e visite guidate per le scuole di ogni ordine e grado.
Le citate manifestazioni sono state pubblicate sul sito dell’Istituto, pubblicizzate sui social e sui giornali. L’Archivio ha inoltre curato la partecipazione e condivisione degli eventi con associazioni del territorio con le quali è stato possibile realizzare molte delle iniziative proposte.
Unitamente a quanto sopra descritto, questo Istituto garantisce quotidianamente i servizi all’utenza tra cui l’accesso alla sala di studio per le ricerche storiche e culturali e la consultazione bibliografica. Nonostante l’Archivio di Stato di Cosenza, come altri Enti appartenenti al Ministero della Cultura, vive un momento di marcata carenza di personale è aperto e disponibile ad ogni forma di partecipazione con le associazioni del territorio garantendo il proprio ruolo Istituzionale.

Antonio Orsino
Direttore Archivio di Stato di Cosenza

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Spettabile Direttore,
Nell’articolo da Lei citato si riportano alcune impressioni emerse durante il dibattito tra associazioni ed enti culturali svoltosi a Villa Rendano.
Prendiamo atto di quanto ci scrive. Ma prendiamo atto che anche Lei denuncia il sottodimensionamento del personale dell’Archivio di Stato.
Restiamo a Sua disposizione per coadiuvare, nel nostro piccolo, tutte le iniziative opportune a valorizzare e difendere l’Istituzione da Lei diretta.

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