I padri so’ piezz’e core: dopo Pina, anche Luigi Incarnato nella squadra di Caruso

Sua figlia siede in Giunta, lui affiancherà il sindaco come capo gabinetto. Nessun compenso previsto, solo eventuali rimborsi. Ma la collaborazione affidata all'ex commissario liquidatore di Sorical non mancherà di far discutere

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I padri so’ piezz’e core. Da Palazzo dei Bruzi arriva la nuova versione della celebre canzone di Mario Merola sui figli, protagonista un volto noto della politica locale: il socialista Luigi “Gigino” Incarnato. Tra i grandi sostenitori del vincitore delle ultime Amministrative, Franz Caruso, Incarnato aveva già messo piede nel Comune di Cosenza per interposta persona: sua figlia Giuseppina, eletta nella lista del Psi, è infatti uno degli assessori dell’attuale Giunta. Ora però anche suo padre avrà ufficialmente un ruolo nella nuova amministrazione di centrosinistra. Come riportato da Antonio Clausi sulle pagine di Cosenzachannel, Incarnato senior ha infatti ottenuto un incarico di collaborazione dal sindaco.

Due Incarnato al fianco di Caruso

Si occuperà, questa la formula, dell’espletamento di attività di supporto alla realizzazione delle linee programmatiche di governo. In estrema sintesi, farà il capo gabinetto, ruolo che il dissesto targato Mario Occhiuto ha lasciato giocoforza scoperto. Proprio le disastrate finanze municipali imporranno l’assenza di qualsiasi compenso per colui che i detrattori più maligni chiamano “Gigino ‘u gommista”. L’incarico per Incarnato sarà infatti a titolo gratuito (rimborsi esclusi), non per particolari ragioni etiche ma, più semplicemente, perché non potrebbe essere altrimenti. E, va detto, tra Franz e Gigino i rapporti sono ben più datati di quelli del primo con la figlia del secondo, vista la lunga comune militanza politica socialista.

Un inedito

Resta però la bizzarria di vedere il padre di un assessore fare da consulente a un altro membro – il più importante, tra l’altro – della Giunta. Non che nel passato in municipio parenti e amici degli amministratori non abbiano beneficiato dei loro rapporti (di sangue e non), ci mancherebbe. Ma quella di Luigi Incarnato nel suo genere, se la memoria non ci inganna, è una prima assoluta anche per Cosenza. D’altra parte i suoi successi come assessore regionale e commissario liquidatore della Sorical sono sotto gli occhi di tutti. E, visto che era libero, come rinunciare a un talento simile, per di più gratis?

 

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