Cultura 2020, grandi esclusi e ripescaggi nella corsa ai fondi

Pubblicate le graduatorie definitive del bando con cui la Regione ha distribuito un milione e mezzo di euro. Riammissioni last minute, bocciature eccellenti, cavilli salva big e tanti errori delle amministrazioni

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Per l’edizione 2020 ha ricevuto sostegno dalla Direzione generale Cinema del Mibact, dal Dipartimento di Stato degli Usa, dal regno d’Olanda, dal Canada, dalle ambasciate di Norvegia, Germania, Irlanda, Austria, Svezia, Australia, dall’Istituto culturale coreano. Ma nemmeno un centesimo dalla Regione Calabria.

Quella della Guarimba, il festival internazionale di cortometraggi che l’anno scorso ha ricevuto anche una medaglia da Sergio Mattarella e la menzione su giornali del calibro del New York Times, è forse l’esclusione più sorprendente dall’elenco dei beneficiari dei finanziamenti del bando Cultura 2020 emanato dalla Cittadella, la cui graduatoria è stata resa pubblica appena tre giorni prima dell’inizio dell’edizione 2021 della rassegna cinematografica estiva che anima Amantea.

La motivazione? Il progetto – anche dopo un riesame – secondo la commissione chiamata a giudicarlo ha ottenuto sei punti in meno del minimo (54/100) necessario per beneficiare dei fondi. Il successo delle edizioni passate, il patrocinio del Parlamento europeo e di Palazzo Chigi, il respiro internazionale della manifestazione forse non fanno punteggio a queste latitudini.

Una torta da un milione e mezzo

La stagione culturale calabrese 2020 costerà alla Regione Calabria circa un milione e mezzo di euro divisi per i 41 soggetti, tra pubblici e privati, che si spartiranno la torta dei finanziamenti a valere sui PAC 2007/2013. Gli esclusi per vizi di forma o mancanza dei requisiti sono stati in totale 29. Tra i destinatari del bando enti pubblici, fondazioni, associazioni culturali, imprese, cooperative e consorzi operanti nel campo della promozione culturale.

I requisiti indispensabili erano sostanzialmente due: avere svolto almeno sei edizioni dello stesso progetto negli ultimi dieci anni e la realizzazione di eventi che abbiano un legame «duraturo e caratterizzante col bene o con il luogo in cui si svolge».
L’importo massimo del contributo erogabile era di 50mila euro per i singoli partecipanti e 75mila euro per le domande presentate in forma associata.

Le graduatorie sono distinte per enti pubblici e soggetti privati. Delle sedici amministrazioni comunali vincitrici, 15 hanno ricevuto il massimo (o quasi) del finanziamento erogabile. Solo il Festival del Libro dei ragazzi promosso dal Comune di Zumpano ha ricevuto 25.500 euro.

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Il municipio di Zumpano, unico tra gli enti beneficiari del bando a incassare circa la metà del massimo richiedibile

Cinquantamila euro anche per le associazioni Armonie della Magna Grecia, Associazione Culturale Novecento, Ama, così come per il Festival Trame 2020. La Cenerentola dei privati è il lametino Color Fest, che ottiene appena 10.296 euro. Occorre, però, considerare che molti eventi si sono svolti in streaming con un abbattimento dei costi fino al 50%.

Troppi errori, niente fondi

L’anno del Covid ha mietuto vittime anche nel blasonato mondo degli eventi culturali regionali. Fuori per un cavillo burocratico la kermesse Moda Movie, storico evento che unisce moda e spettacolo, fondata da Sante Orrico e giunta oramai alla 25° edizione.
Per i privati le ragioni dell’esclusione sono prettamente di natura finanziaria: bilanci non completi, mancanza del rendiconto, assenza della certificazione della capacità economica del soggetto che promuove l’evento.

Quando, invece, parliamo di pubblico ecco venir fuori l’incapacità dei burocrati nel compilare a dovere e inviare la domanda di partecipazione.
Bocciata per incompletezza la richiesta di finanziamento presentata dal Comune di Castrolibero per la rassegna teatrale “Chi è di scena”. Una svista imperdonabile per la città di Orlandino Greco. Alla mail di partecipazione del Comune di Martirano Lombardo per “Rockon” mancano gli allegati.

Arrivano fuori tempo massimo la domanda del Comune di San Fili per la “Notte delle Magare” e quella del Comune di Oriolo per “La stagione teatrale Oriolese 2020”. Sono entrambi eventi attesissimi e capaci di richiamare ogni anno centinaia e centinaia di turisti.
Macroscopica, invece, la svista del Comune di Simeri Crichi che, per la 9° edizione del Presepe Vivente, decide di partecipare con un raggruppamento tra Comune e associazioni non previsto però dal bando.

Di sfortunata casualità si potrebbe parlare per il Comune di Saracena, che non riesce a partecipare all’avviso perché la carta d’identità allegata al progetto risulta danneggiata. Un salto del responsabile della pratica all’Ufficio Anagrafe del suo stesso ente sarebbe tornato utile probabilmente.
Sfumano anche la “Sagra degli Arnedos” di Rovito e lo storico festival “Radicamenti – Festa della Seta” del Comune di Mendicino per una mancata risposta al soccorso istruttorio della Regione Calabria. Magari i dirigenti erano in smart-working…

Clausole e ripescaggi

Il bando di gara era chiaro: potevano ambire ai fondi regionali gli organizzatori di eventi svolti dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020. Nessuna deroga Covid. Così almeno sembrava all’inizio. Deve ringraziare un cavillo l’associazione Cluster, veterana dei finanziamenti regionali ed organizzatrice del Festival del Fumetto “Le strade del paesaggio” a Cosenza. La XIV edizione era prevista per il 2020 ma, sospesa causa Covid, la si è realizzata nel 2021.

A far ottenere i fondi a Cluster, però, sono state due magiche paroline presenti nel bando: “avvio dei lavori”. Una nota a piè di pagina del bando definisce come “la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima”.

festival del paesaggio_30_6_2021

Tanto è bastato per salvare il finanziamento e qualche malpensante potrebbe chiedersi perché non sia stato adottato lo stesso criterio per la “Notte delle Magare” ad esempio. Tra la graduatoria provvisoria di aprile e quella definitiva dei primi di agosto, comunque, le differenze sono quasi nulle. E i pochi ripescati gongolano ripensando alla bocciatura iniziale divenuta promozione (e denaro).

Riammesso dopo il riesame il “XXIII Festival della Musica” del Comune di Spezzano Sila, dapprima escluso per documentazione incompleta. Rientrano in zona Cesarini anche “MusicAma Calabria” di AmaCalabria , “Arte immaginazione, creat(t)ività e multiculturalità” dell’associazione La città del Sole, la “XXI edizione del Festival dell’Aurora” della Fondazione Odyssea. Ognuna di loro porta a casa 50mila euro, il massimo del finanziamento erogabile. Per “Ricrii 18”, la manifestazione proposta da Scenari Visibili, il ripescaggio porterà in cassa, invece, circa 14mila euro.

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